Irene Ghergo: «Le serate con Boncompagni e Fellini. Non è la Rai? Le ragazzine erano indisciplinate, convinsi Ambra a tenere i ricci. Ho inventato Belve»

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Le penniche di Boncompagni. «La Carrà arrivava alla riunione a passo di marcia. Con i capelli ricci, al naturale. Gianni era insofferente al rito, lo annoiava, però abbozzava. Si accomodava sul divano e dopo un minuto già russava». La prima puntata di Pronto, Raffaella. «Scese dalla regia e le diede uno spintone. “Vai, tanto andrà tutto malissimo”». E? «E alla prima telefonata in diretta un tizio la mandò affanc…». Irene Ghergo è la più celebre autrice della nostra tv: Domenica In, Chiambretti