Branciaroli: «Il mio Don Giovanni americano, rabbioso e grottesco. Ronconi? L'ultimo intellettuale. Sandrelli? Ne "La Chiave" era straordinaria»
Andreea Neblea
«Sono qui che studio, invecchiando la memoria diventa più problematica…». Scherza, ovviamente, Franco Branciaroli. Sta lavorando su un testo di Dan Fante, il figlio del grande John, lo scrittore italo-americano di Aspetta primavera, Bandini. Dan racconta suo padre e la sua famiglia in Don Giovanni e il suo pitbull, il racconto di un contesto familiare (tutto americano) lacerato e grottesco insieme: al centro della scena un settantenne diabetico, rabbioso e sboccato (simile al vecchio scrittore),
din zilele anterioare