Petrolio e fumi tossici. La guerra incendia il Golfo e ora nel mirino c’è l’acqua
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Piove nero. «State in casa!», avverte la tv iraniana: una cappa di fumi tossici avvolge i dieci milioni che abitano Teheran, azoto e ossidi di zolfo gocciolano dal cielo e dai pozzi in fiamme. «Queste sostanze possono creare piogge acide altamente corrosive». Nella capitale, le finestre dei palazzi s’insozzano d’una patina viscida e marrone. Gl’israeliani colpiscono l’Agenzia aerospaziale: da dove si controllava il satellite Khayyam lanciato, tre anni fa, per spiare Tel Aviv. Bruciano quattro
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