Berrettini e gli altri azzurri, senza Sinner al Roland Garros ora ci credono tutti: «L'atmosfera è cambiata, vincerà chi sogna di più»

Bogdan Hofbauer

Non succede, ma se succede. E poi crederci sempre. Come ha fatto Matteo Berrettini , che viene ripagato di tante sofferenze con una partita epica e insperata contro l’argentino Francisco Comesana, detto «lo squalo», perché ti azzanna e non ti lascia più andare. Cinque ore e quindici minuti di lotta nel caldo torrido , e alzi la mano chi pensava che dopo aver perso il terzo set potesse rimontare fino a giocarsi tutto in un super tie-break per cuori forti. Come ha fatto anche Matteo Arnaldi,