Messi, un infinito canto del cigno. L'infanzia di sofferenza, le crisi di vomito, gli insulti. E la malinconia feroce che lo ha reso il più grande di tutti

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DAL NOSTRO INVIATO NEW YORK - I paragoni ormai sono irrispettosi. Maradona è un mito ribelle. Pelé vinse tre Mondiali. Ronaldo resterà per sempre CR7. Mbappé batterà il suo record di gol ai Mondiali, magari già tra pochi giorni. Ma Leo Messi , anzi Lio come lo chiamano gli argentini, 39 anni domani, è il più grande calciatore di tutti i tempi. La sua fortuna, lunedì ad Arlington, Texas, è stata aver sbagliato il rigore . Da allora ha giocato con una rabbia che non gli si vedeva da tempo. Il