Scocchia (illycaffè): «Se la guerra dura oltre l’estate possibili ritocchi al prezzo della tazzina al bar»
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Non perde l’ottimismo con cui da oltre quattro anni guida illycaffè, conferma gli investimenti e i piani per il 2026, ma avverte: «Nessuna azienda di nessun settore è protetta dall’impatto dell’attuale scenario energetico e geopolitico». Cristina Scocchia è ceo della multinazionale triestina del caffè presente in 135 Paesi e che prevede di chiudere il 2025 a 700 milioni di euro di ricavi. È al timone da poche settimane prima che scoppiasse la guerra in Ucraina, ha vissuto la prima crisi
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