Sette Emanuela Orlandi, storia di un intrigo di potere, sesso e ragion di Stato. Ma la soluzione non è mai stata così vicina
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La sequestrata più ricercata del pianeta uscì di casa attorno alle 16 diretta alla scuola di musica, in piazza Sant’Apollinare. Emanuela Orlandi indossava una camicia bianca e jeans con bretelle. Sulle spalle, uno zainetto di cuoio da cui spuntava un flauto marca Rampone & Cazzani. I bus erano verdi, i taxi gialli. Fotogrammi di un’altra epoca. Ogni suo passo nella Roma torrida di quel 22 giugno 1983 fu un andare verso l’ignoto che di lì a poco l’avrebbe inghiottita. Quella stessa mattina il
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