Uno studente iraniano appena rientrato in Italia: «Ecco i pallini con cui ci hanno colpiti i cecchini del regime. Non avete idea di che cosa ci stiano facendo»

Bogdan Hofbauer

«Ci hanno colpiti con questi». Sotto, la foto di un pallino d’acciaio grande come una biglia . Sono le prime parole che scrive Mahyar, dopo «sono vivo». Mahyar ha 27 anni, è iscritto a un master del Politecnico di Milano ed è un mio amico. Ma soprattutto è un giovane iraniano che fino a ieri era lì, a casa sua, in Iran . Questa volta, quando la protesta ha raggiunto anche la sua piccola città, sulle sponde del Mar Caspio, ha deciso di scendere in strada. «Usano armi da fuoco pesanti e gas

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