Roberto Baggio: «Senza il Buddhismo non sarei diventato Baggio. Il Mondiale? Sacchi avrebbe preferito che non giocassi la finale. Nella vita precedente non mi sono comportato bene»

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Pasadena, 17 luglio 1994. «Mi sentii in colpa con tutti gli italiani. Non avevo mai calciato un rigore sopra la traversa. Una volta l’avevo colpita nel Vicenza, ma poi la palla era entrata. Volevo sparire. Provavo una vergogna infinita, una di quelle cose che ti restano addosso anche quando passano gli anni. Col tempo impari a conviverci, ma non è una ferita che si chiude del tutto». Davvero, Roberto Baggio? «Nemmeno oggi riesco a perdonarmi completamente. So che può sembrare strano, perché il