Valentino, l'ossessione per piatti, posate e porzioni. Con Armani condivideva l'idea di una cucina semplice e colta

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Per Valentino Garavani — nato a Voghera l’11 maggio 1932 e morto ieri nella sua casa di Roma — il cibo non è mai stato esibizione, ma misura . Come gli abiti, anche ciò che arrivava in tavola doveva rispondere a una regola ferrea, sebbene non fosse scritta: nulla di superfluo, tutto impeccabile. Mangiare era parte integrante di una personalissima idea di stile e regole , lontana dagli eccessi e vicina a quel lusso mai urlato che ha attraversato tutta la sua vita creativa. Non era un cultore