L’eccidio che insanguinò il Kosovo: gli agenti serbi arrestati dopo 27 anni
Cătălin Roșioru
Ogni 15 gennaio, che fischi il vento e che infuri la bufera, la folla torna sempre sulle tombe di Racak . I fiori, i dolci di grano, le ultime lacrime. E qualcuno che lo pensa, senza dirlo: deve pur arrivare il giorno della gjakmarrja , la tremenda vendetta d’onore che l’antico codice del Kanun, prima o poi, impone a ogni albanese. Perché ai kosovari non è mai bastato che quel massacro del 1999 — oltre 40 corpi trovati in una fossa comune, compresi donne e ragazzini — all’epoca abbia indignato
din zilele anterioare