«Il riconoscimento facciale sui Ray-Ban Meta è un'arma per stalker e predatori sessuali»: l'allarme di 77 organizzazioni civili
Cristiana Gigina
La definiscono una tecnologia che permetterà a chiunque di indossare uno strumento «di sorveglianza e tracciamento di ogni persona che incontra. Senza che queste se ne rendano minimamente conto». Un pericolo enorme per la privacy e non solo. Un gruppo di 77 organizzazioni statunitensi che lavorano per proteggere i diritti civili ha scritto una lettera collettiva a Meta per chiedergli di abbandonare i suoi piani di inserire una funzione di riconoscimento facciale sugli occhiali smart Ray-Ban
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