Le pagelle definitive di Sanremo 2026: Irina Shayk, perché l'hanno trattata come una valletta muta? (voto 4); la forza tranquilla di Fulminacci (8)
Diana Nechita
Se un giocatore non si giudica da un calcio di rigore, un Festival non si giudica solo dagli ascolti (bene lo share, ma occhio all’emorragia di spettatori). Carlo Conti non si discute come professionista, ma in quest’occasione ha peccato di pigrizia, replicando l’impianto dell’anno scorso (30 brani in gara, tanti co-conduttori diversi), senza fare i conti con un cast di cantanti di livello più basso. Con poche grandi canzoni bisognava puntare sullo show. E invece sono mancati entrambi, la
din zilele anterioare