Agostina Belli e le sue mille vite: «Gassman distante, Liz Taylor mi cacciò dalla roulotte. Ora mi ignorano, per alcuni brutti rapporti. L'assassinio di mia madre è un trauma irrisolto»

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Agostina Belli , il simbolo del cinema italiano degli Anni 70, ha dovuto restituire il dono della gioventù, però avrà sempre quegli occhi azzurri dove chiunque vorrebbe perdersi. In Sepolta viva stava annegando veramente? «Sì, eccome. Rimproverai Enrico Lucherini, il press agent, che ne approfittò per far pubblicità al film. Mica fingevo. Il mio compagno di allora, l’attore norvegese Fred Robsahm, aveva gli occhi sbarrati e si buttò nella torre che si stava allagando dove io ero prigioniera.