La fede secondo Pif: «Invidio chi crede, no all'uso improprio della religione. La comicità ideale? Quella di Fantozzi che subiva la vita»
George Mihalcea
L’ultimo film di Pif, «… che Dio perdona a tutti» riporta alla leggerezza e alla genialità di «La mafia uccide sempre d’estate». Ha la stessa capacità di divertire, di far riflettere. Il tutto con una misura abbastanza rara, in questo tempo smodato. Lì si parlava di mafia, qui di religione. Forse contano le radici siciliane dei due film? «Beh sì, evidentemente non devo andare troppo lontano, né nel tempo, né nello spazio. Con Michele Astori ci divertiamo a immergere nella nostra terra lo
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