Rocchi indagato per frode sportiva. Per l’accusa «sceglieva arbitri graditi all’Inter»

George Mihalcea

Se avesse ragione l’inchiesta della Procura di Milano, che notifica al designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi un invito a comparire il 30 aprile per l’ipotesi di reato di «concorso in frode sportiva» , quasi quasi sarebbe il meno la storia delle ventilate «bussate» alla vetrata della sala Var di Lissone, per le quali già l’anno scorso l’ex guardalinee Domenico Rocca aveva tacciato Rocchi (in un esposto senza esito alla giustizia sportiva) di condizionare in diretta talune