A Pristina custodia cautelare ai 5 serbi arrestati per la strage di Racak

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Il Tribunale di base di Pristina ha disposto 30 giorni di custodia cautelare per i cinque cittadini serbi arrestati ieri con l'accusa di crimini di guerra legati al massacro di Reçak (Račak in serbo) del 1999, in cui oltre 40 civili albanesi furono uccisi e poi sepolti in una fossa comune. La decisione è stata presa su richiesta della Procura speciale del Kosovo nei confronti degli imputati identificati con le iniziali N.P., S.J., B.P., S.M. e S.S.     Secondo il tribunale, sussiste il rischio