L'AI ora non ha diritti. Ma in futuro?
Parlament
L’intelligenza artificiale può essere titolare di diritti? Così, o quasi, come un uomo o altri esseri viventi? Nella confusione generata dalla «risonanza emotiva» che è alla base di ogni chatbot, la capacità di simulare empatia attraverso una «sincronizzazione statistica» con il nostro tono/umore, l’idea di uno status giuridico per i «simulacri» — in realtà più per i doveri-responsabilità — rimbalza nel dibattito almeno dal 2017. Quando il Parlamento europeo ha proposto il riconoscimento di una
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