Epstein, quei legami russi del finanziere e le donne usate come trappole. L'ombra di manovre dei Servizi segreti

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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE LONDRA - Molto più che una combriccola di ricchi assatanati a caccia di giovani schiave sessuali: la rete di relazioni costruita da Jeffrey Epstein si colora sempre più come una delle più sofisticate operazioni di spionaggio degli ultimi decenni, una macchinazione che ha condotto a vette mai raggiunte la collaudata arte russa del «kompromat» , ossia mettere persone-chiave in situazioni compromettenti per poi tenerle in pugno. Come hanno sottolineato fonti di