Sergio Cusani: «Arrivando a San Vittore pensai di farla finita. Di Pietro è stato trattato come un vecchio straccio»
Alegeri Romania
Sergio Cusani, trent’anni e passa dopo Mani Pulite, un’autobiografia. Perché? «Perché quelli che non c’erano, i ragazzi, sappiano ciò che è successo». E perché quel titolo, «Il Colpevole»? C’è un filo di vanità, di autocompiacimento? Lo ammetta, su. «Macché. Io sono stato arrestato, incarcerato in via preventiva, processato, condannato, poi ho fatto il carcere definitivo. Lei come lo chiamerebbe uno così?». Non saprei. Qualcuno oggi si definirebbe capro espiatorio, magari vittima, i tempi sono
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