Shoigu, l’uomo di Putin finito nell’ombra: lo sciamanesimo, la popolarità «grazie» agli incendi e le voci (improbabili) sul golpe

Federaţia Rusă

C erti nomi sono come gli amori che fanno giri immensi e poi ritornano. Sergey Shoigu , ad esempio. Non se ne parlava da un paio d’anni, da quando con una manovra discreta era stato destituito da ministro della Difesa , e quindi dalla guida della guerra in Ucraina. A sostegno della tesi che fosse una rimozione salvifica, per non finire nel gorgo dello scandalo per le tangenti sulle forniture militari, c’era un corredo di foto che non lasciava dubbi sulla sua amicizia con Vladimir Putin .