Minneapolis in piazza: «Siamo tutti Alex Pretti». La violenza scuote gli Usa tra gelo, rabbia e tristezza
Israel
DALLA NOSTRA INVIATA MINNEAPOLIS - È domenica mattina e fa troppo freddo per uscire: -18 gradi senza contare l’impatto del vento. Le strade del centro di Minneapolis sono vuote, eppure alle 9 del mattino decine di persone si sono già radunate a Nicollet Avenue, nel quartiere di Whittier, dove meno di ventiquattr’ore prima Alex Pretti, che viveva poco distante, è stato ucciso dagli agenti della Border Patrol, la polizia di confine. E centinaia di persone sono giunte poche ore dopo a Government
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