Iran, le celebrazioni funebri diventano proteste contro il regime: «Se gli assassini mi dicono di piangere, io ballo e grido, rido e canto»
Orientul Mijlociu
Quando sparavano dritti in fronte, sapevano che sarebbe successo. Sapevano che la morte di quelle migliaia di persone - decine di migliaia secondo fonti interne - li avrebbe perseguitati almeno un’altra volta. Che non sarebbe finita con quella pallottola conficcata nel cuore, o nella testa, o nelle spalle. Il regime ha contato le caselle sul calendario per arrivare a quaranta. Ed eccoci, ci siamo: quaranta giorni dall'8, dal 9 gennaio, da quelle notti infernali in cui le Guardie rivoluzionarie,
din zilele anterioare