Lo scrittore Mohammad Tolouei: «Benvenuti a Teheran: abituati al dolore, noi sopravviviamo»
Orientul Mijlociu
Durante la guerra, Teheran era così vuota: c’era un’atmosfera più intima, più gentile. Con poche persone per strada, e ancor meno nella metropolitana e nei ristoranti. Poi, di notte, la folla ribolliva: chi scendeva in piazza sventolando la bandiera iraniana, chi si dirigeva verso ristoranti e caffè munito di bottigliette d’alcol fatto in casa. Teheran si divideva in due, eppure queste due anime convivevano. Un equilibrio silenzioso dove chi era rimasto in città rispettava le idee degli altri
din zilele anterioare