Giampiero Bertolini, Biondi-Santi: «Per diventare ad i francesi mi fecero 7 colloqui. Quando arrivai non c'erano i soldi per noleggiare le auto»
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Giampiero Bertolini, un suo ricordo d’infanzia legato al vino? «Mio padre Enrico, imprenditore dell’ospitalità, che seleziona le etichette per i suoi alberghi e ristoranti a Firenze. La prima bottiglia di Biondi-Santi l’ho vista nella sua cantina: un 1964 Riserva». Ma poi studia Economia, frequenta un corso di Management al Mit e si dedica ad altro. «Fino al 2002 quando, a quarant’anni, sciando all’Abetone conobbi l’ad di Frescobaldi. Dopo due giorni insieme mi offrì un posto come direttore
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