L'irritazione di Meloni sul caso Di Foggia: l'ad di Terna non rinuncia alla buonuscita da 7,3 milioni. E rimanda l'addio

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Se ci fosse un comignolo, sabato da Palazzo Chigi sarebbe uscito un fumo nero, molto nero. Dello stesso colore dell’ umore di Giorgia Meloni . Il motivo? Una grana nelle nomine. Dopo essere riuscita a farle «quadrare», la premier si è ritrovata la battaglia della amministratrice delegata di Terna Giuseppina Di Foggia , che proprio da questo governo era stata nominata tre anni fa. Di Foggia non è stata confermata come ad di Terna , ma è stata indicata dal governo alla presidenza dell’Eni , una