Lacrime, bandiere e contestazioni. L’ultimo saluto di Pontida a Bossi

Uniunea Europeana

PONTIDA (Bergamo) Fosse stato un semplice spettatore, avrebbe commentato la scena con uno di quei ghigni sornioni che sfoggiava ai tempi d’oro. Lì, nella piazza dell’abbazia di San Giacomo, le più alte autorità dello Stato (fatta eccezione per il presidente della Repubblica) «costrette» ad ascoltare logan come «Se-ces-sio-ne, Se-ces-sio-ne», già piuttosto indigesto, o cori ancor più incendiari, tipo «Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore». Al punto da costringere il compunto