Collezionismo, l’asta per le Oselle del Doge: dalle monete d’argento a quella dorata da 8 mila euro
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Già cinquecento anni fa Venezia dovette fare i conti con la salvaguardia della natura, in particolare con alcuni volatili i quali, colpa la caccia intensiva in laguna, correvano il rischio dell’estinzione. Di qui la decisione del doge Antonio Grimani di sostituire, dal 1521, l’Osella in carne e ossa (dal veneto oselo, uccello), con una in argento del valore di uno zecchino, corrispondente ai cinque anatre selvatiche dal piede rosso che dalla seconda metà del XIII a Natale il Doge destinava all’
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