Teheran sotto le bombe, senza sonno né pace: niente sirene o rifugi
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Gli aerei, dicono, volano così bassi che sembrano in casa. Le sirene non suonano a Teheran, per cui se vuoi capire se una bomba sta per cadere, devi tenere occhi aperti e orecchie ben tese. «Per questo la notte non dormiamo», dice Samira. Nemmeno quella passata hanno chiuso occhio gli abitanti della capitale. Lo stesso vale per quelli di Tabriz, Shiraz e Mashhad. Il Pentagono ha avvertito: « Bombardamenti pesantissimi ». E così è stato. Mentre i leader intransigenti e minacciosi della
din zilele anterioare