L’attacco di Vladimir Soloviev spiazza la Lega ma puntella Palazzo Chigi

Lucian Nemoiu

L’attacco russo alla premier Giorgia Meloni, con la sua virulenta volgarità, è una medaglia per il governo italiano. E permette a Giorgia Meloni di velare il pasticcio di un decreto sicurezza sospettato di incostituzionalità; e da correggere in extremis per accogliere i rilievi del Quirinale e evitare un cortocircuito istituzionale. Gli insulti arrivati via tv da uno dei più fedeli esegeti degli umori del Cremlino, Vladimir Soloviev, sono interessanti per due motivi. Il primo è che «questa

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