Chivu: «Io e il regime di Ceausescu, la libertà era una fetta di prosciutto. Papà morì mentre ero in ritiro, gli feci una promessa. Bastoni? Ha messo una maschera»

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Cristian Chivu, mi racconta come era da bambino e come è nato il suo amore per il calcio? «Ero un bambino felice. Avevo poche cose, quelle consentite dal regime comunista in Romania. Ma sono cresciuto con l’educazione ricevuta da parte dei miei, appassionato di essere un bambino, con la voglia di non perdere quella felicità. Avevamo poco, ma ce lo godevamo tutto. Ero appassionato di calcio, perché mio papà era un ex giocatore. All’epoca faceva l’allenatore di una squadra amatoriale. Io da