Perché nel salto con gli sci si vola «a V»? La fisica che sfida la gravità e vince sull'estetica
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Nel salto con gli sci, che ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina lasciano a bocca aperta, c’è un istante in cui la caduta rallenta e l’atleta sembra sospeso nel vuoto. Lascia il trampolino a quasi 100 chilometri orari , il pubblico trattiene il fiato e per qualche secondo il corpo non precipita: scivola nell’aria. Non è magia. È fisica applicata con precisione millimetrica. E la chiave di tutto è quella caratteristica posizione “a V” degli sci, diventata ormai l’icona stessa di questa
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