Troubetzkoy, l'uomo che faceva volare i corpi di bronzo
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«D'Annunzio? Chi è D'Annunzio», disse il giovane Paul Troubetzkoy quando, nel 1888, gli mostrarono un articolo de Il Mattino nel quale il poeta elogiava la sua opera. Un frammento di vita, un aneddoto che illumina l'artista protagonista di una mostra ancora in corso (fino al 28 giugno) nelle sale della Galleria d'Arte Moderna di Milano, a cura di Omar Cucciniello. Parliamo di un personaggio molto particolare: figlio di un diplomatico russo d'antico lignaggio e di una cantante lirica americana,
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