Le accuse delle madri dei ragazzi suicidi per i social: «Ho fissato negli occhi Zuckerberg, perché non cambia gli algoritmi?»
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Per qualcuno è una causa storica, simile a quelle contro le multinazionali del tabacco negli anni Novanta. Per altri non invertirà l’onda di marea che sta spazzando il mondo. A Los Angeles, il Grande Processo ai social network dovrà rispondere a una domanda: le piattaforme come Instagram e YouTube hanno fatto abbastanza per proteggere gli utenti più vulnerabili, bambini e adolescenti in primis? A rispondere intanto è stato Mark Zuckerberg , l’amministratore delegato di Meta, per la prima volta
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