Giacomo Poretti: «Per la politica mi puntarono una pistola alla tempia. Con Aldo e Giovanni mi vanto di aver inventato Tafazzi»
Știință și Tehnologie
G iacomo Poretti , domani sono settant’anni. «Ma mia mamma Elsa mi faceva gli auguri il giorno prima, il 25 aprile. “Mamma, il mio compleanno è domani!”. E lei: “Nino, a vedevi no l’ura de meteti al mund”». Non vedevo l’ora di metterti al mondo. Qual è il suo primo ricordo? «Sono a Zurigo, ho un anno e mezzo, sono in braccio a mia nonna Maria, e guardo i cigni sul lago». Cosa ci faceva a Zurigo? «Zio Luigi, il fratello gemello di mia madre, era emigrato in Svizzera. Eravamo una famiglia
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