Sette Princìpi irrinunciabili, regole kafkiane, finanziamenti in calo: perché l'Onu è in crisi ma resta indispensabile
Donald Trump
I turisti in visita, i colori degli abiti tradizionali misti a quelli occidentali, la vista mozzafiato sull’East River, lo staff del Vienna Café che canta vecchie canzoni d’amore. È un venerdì pomeriggio a Palazzo di Vetro. Le scale mobili – simbolo della crisi dell’Onu, dopo che una di esse si fermò quando Donald Trump andava all’ultima Assemblea generale – funzionano. Ma dietro l’apparenza di normalità è in atto una crisi finanziaria che è anche fondamentalmente una crisi politica: i Paesi
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