Flavio Cobolli: «Parigi mi ha cambiato la vita. Non ho mai votato, ma non vedo l'ora. Edoardo Bove? Il mio angelo in terra. Matilde? Spero di avere dei figli con lei»
Italia
Molti chilometri a valle della montagna Sinner, scorre la storia di Flavio Cobolli, il romano nato a Firenze che ha mantenuto l’Italia in una finale del Grande Slam: a Parigi, tre settimane fa. Nel torneo del crollo fisico di Jannik , la generosità e l’esuberanza atletica di Flavio hanno costretto in campo il tedesco Zverev per cinque set , quattro ore e sedici minuti. «Una vicenda che è stata più che tennis» racconta lui da Londra alla vigilia di Wimbledon, reduce dall’apparizione come Gran
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