Il sogno americano del Samurai Nagatomo: «Voglio arrivare fino in fondo, il Brasile è forte ma possiamo batterlo»
Italia
«Mamma mia». Mentre dalle tribune del Dallas Stadium migliaia di fan giapponesi con la maglia blu e la bandierina tatuata sulle guance gli urlano «arigato», «grazie», Yuto Nagatomo spiazza tutti con un’esclamazione in italiano alla tv di Tokyo. Segno che il nostro Paese, dove ha giocato fra 2010 e 2018, con Cesena e soprattutto Inter, dove ha giocato per otto stagioni segnando 11 gol in 210 partite e vincendo una Coppa Italia, gli è rimasto nel cuore. Non era un periodo eccezionale, per il club
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