Lauree e lavoro, arretratezze e rischi italiani. Le due emergenze: formazione e salari

Italia

Agli inizi degli anni Sessanta gli iscritti all’università in Italia superarono quota 300 mila. Lo scorso anno abbiamo oltrepassato la soglia dei due milioni. Oggi quasi un giovane su 4 (tra i 18 e i 30 anni) è iscritto all’università contro circa uno su 40 nel 1960 . Passi in avanti notevoli. Anche se in parte dovuti alla demografia, perché quella fascia di età si è ridotta di quasi il 20%. Tra i 25 e i 34 anni, l’Italia registra però un ritardo notevole in termini di percentuale di laureati.

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