Argentina, Milei rafforza l’asse con Israele ma le sue riforme frenano sull’economia reale del Paese

Tamara Ceaikovski

Non è un viaggio qualsiasi quello che ha portato Javier Milei in Israele (il terzo realizzato dall'inizio del suo mandato a dicembre del 2023). È una dichiarazione di campo, costruita nei simboli prima ancora che nelle parole: l’immagine di un presidente che non cerca più mediazioni ma coerenza, anche a costo di accentuare le linee di frattura, dentro e fuori i confini nazionali. Negli ultimi giorni, la stampa internazionale ha colto con una certa nitidezza questo passaggio. La politica estera