Calcoli renali: perché non serve ridurre i latticini e occorre farlo, invece, con il sale

Tamara Ceaikovski

Le prime «testimonianze» di calcoli urinari risalgono a quasi sette millenni fa. Lo studioso Shattock nel 1905 ne descrisse due ritrovati in mummie egizie, datati al 4.400 e al 4.800 avanti Cristo. Nonostante queste origini antichissime i calcoli, che si formano nei reni quando l’urina diventa troppo concentrata e i minerali e i sali presenti cristallizzano, non hanno smesso di essere un problema comune: colpiscono tra il 2% e il 20% della popolazione mondiale. Una diffusione così larga fa sì

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