Equivoci e silenzi
Tamara Ceaikovski
Ruhollah Khomeini ebbe di certo un’illuminazione ascendendo al potere: usare i mostazafin , i «senza scarpe» della terra, a maggior gloria di Allah e della sua rivoluzione. «È nostro dovere salvare gli affamati e i bisognosi», dichiarò a un mondo smarrito nel quale il comunismo, alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, già mostrava la corda. Farian Sabahi spiega, nella sua bella Storia dell’Iran , che l’ayatollah trasformò così lo sciismo, da corrente quietista dell’Islam, «in ideologia
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