Viaggio nello Stretto di Hormuz, con le navi bloccate sullo sfondo: «Qui almeno non suonano le sirene. Gli iraniani? Sono vicini di casa»

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DALLA NOSTRA INVIATA KHASAB (OMAN) - La barca fende le onde che si abbattono contro la fiancata, mentre un vento rabbioso da nord increspa le acque di Hormuz . Il piccolo motoscafo vira intorno alla falesia a picco sul mare e, all’improvviso, si staglia all’orizzonte Kumzar, ultima frontiera dell’umanità sul lato omanita dello Stretto, a soli trenta chilometri dalle coste iraniane. Le casupole verde acqua, azzurro cielo e bianche da secoli si aggrappano alla roccia, silenziose testimoni di