L'Ue interviene sull'Ets, la riserva più forte contro la volatilità
Tamara Ceaikovski
BRUXELLES - Non è la rivoluzione copernicana invocata dall'industria, ma è il primo segnale politico. Un correttivo inserito nel più ampio piano anti-crisi sul caro energia che indica la direzione ormai consolidata a Palazzo Berlaymont: più flessibilità nei pilastri del Green deal. Il pressing del mondo produttivo e di un asse di governi - Italia e Visegrad in testa - sull'Ets incassa il primo risultato: la Commissione europea ha messo sul tavolo la sua proposta - già anticipata da Ursula von
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