«Non c'è Italia senza cinema». Oltre 200 firme contro la scelta del Governo di favorire le produzioni straniere, mentre c'è un taglio per quelle italiane

Tamara Ceaikovski

«Non c'è Italia senza cinema. Patrioti, ma di quale patria?» Una chiamata a racconta che sta coinvolgendo tutto il mondo del cinema - sceneggiatori, sceneggiatrici, registe, registi, attori, attrici, compositori, compositrici, adattatori e adattatrici - ,contro la scelta del governo Meloni relative ai finanziamenti indicate nel Decreto ministeriale per la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo”»: meno risorse alla creatività

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