Nove mesi fa i presagi dell'incubo Italia. Buffon avrebbe dovuto uscire di scena, Gravina suscita pena e malinconia
Tamara Ceaikovski
La nazionale non è di Gabriele Gravina, è di tutti. A ripensarci ancora: che tremendo dispiacere. Ingranaggi invisibili scatenano ricordi sulfurei. Compaiono immagini, conferenze stampa, facce che combaciano. Quelle dell’altra sera, a Zenica, a martirio concluso, sono le stesse che, nove mesi fa, vediamo entrare nella sala congressi sotterranea di un famoso hotel romano a pochi metri da Villa Borghese. I presagi erano esatti. Finirà male. Questi ci faranno finire male. Il silenzio dovete
din zilele anterioare