sport / CALCIO Un anno senza Bruno Pizzul, quella voce che ancora ci sussurra: «Tutto molto bello»
Tamara Ceaikovski
È passato esattamente un anno da quel 5 marzo 2025, quando il mondo del giornalismo ha perso Bruno Pizzul . Non se n’è andata solo una firma della Rai, ma l’ultima grande «voce istituzionale», l’uomo che ha trasformato la telecronaca sportiva in un atto di letteratura orale . Nato a Udine nel 1938, Pizzul non avrebbe mai immaginato di diventare l’erede di Nicolò Carosio e Nando Martellini. La sua vita era un’altra: era un difensore centrale elegante, uno stopper che aveva calcato i campi di
din zilele anterioare