Alessandro Gassmann, «giusto boicottare i David per sostenere le maestranze»

Teona Gherasim

« La situazione dei lavoratori del cinema è difficile . Non parlo di attori acclamati, registi pluripremiati, ma di macchinisti, elettricisti, sarte, parrucchieri, truccatori, runners, attrezzisti, trasportatori, personale di produzione, stunts etc etc. persone che vivono del proprio lavoro specialistico di alto livello , con stipendi medio bassi e senza certezze di continuità . Senza di loro noi non potremmo raccontare storie, senza di loro il cinema non esisterebbe ». Lo scrive su Instagram

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