Iran, contro il regime la resistenza delle cineprese: unire poesia e politica aggirando la censura
Teona Gherasim
Una bambina di otto anni, Mina, si perde nel traffico infernale di Teheran. L’autobus la lascia lontano da casa, e lei vaga tutto il pomeriggio per uno stradone avvolto nello smog. Ha gli occhi sgranati, cerca la mamma. Poi sale su un altro autobus. Si appoggia al grande cruscotto e fissa l’obiettivo. Voce fuori campo: «Non guardare in camera, Mina». Lei non ascolta, si sfila il velo che le pizzica il collo e si strappa i vestiti di scena: «Non sto recitando, voglio scendere». Mina non vuole
astăzi