L’assedio di Siena: Mps, Lovaglio e la chance della contromossa

Teona Gherasim

«T utte le strade portano a Siena», aveva detto Luigi Lovaglio a fine maggio. Forse però l’amministratore delegato di Mps non si aspettava di ritrovarsi Rocca Salimbeni di nuovo cinta d’assedio, come nel 1555, dalle truppe di Carlo V. Allora la repubblica senese capitolò stretta dalla fame, aprendo le porte alle milizie spagnole e dei Medici. Questa volta riuscirà a resistere all’assalto di un altro Carlo, anzi di due Carlo (Messina e Cimbri)? Lunedì scorso Intesa Sanpaolo, in joint venture con